giovedì 3 maggio 2018

Cosa vuol dire antistatico e perché è utile saperlo quando si plastifica

Lo dice la Treccani:

"E' antistatico ciò che impedisce l’accumulo di cariche elettriche sulla superficie di materiali dielettrici sottoposti durante la loro preparazione ad azioni di sfregamento contro superfici metalliche"

La carta plastificata che passa nella stampante per la ristampa è passata prima fra i rulli della plastificatrice.
Questo sfregamento la carica di energia statica. Se si vuole ovviare al problema è necessario attendere del tempo, smazzare la risma di fogli (far passare dell'aria fra un foglio e l'altro), separare i fogli o farli passare nella stampante un foglio alla volta.

Il problema però si può anche risolvere facilmente se si utilizza un film trattato in modo da ridurre al minimo la staticità superficiale.



Il film Silk Feel Q aggiunge una nuova e importante caratteristica a tutte quelle che l’hanno reso indispensabile per la realizzazione di prodotti nobilitati con il layered finishing, che appunto permette una finitura in oro, argento, colori metal, lucido, hologram e bianco in riserva su un film con lo speciale “effetto seta” molto gradevole al tatto.

Questo materiale ha una superficie ristampabile compatibile con i processi di Sleeking, un’altissima resistenza al graffio e la possibilità di avere colle Ultrabond per stampe digitali, da oggi sul film Silk Feel Q, e ora grazie a particolari processi, è stata ridotta notevolmente la staticità superficiale.
Questo permette una più semplice manipolazione dei fogli plastificati e una più facile lavorazione con altre apparecchiature che prevedono un caricamento automatico del foglio come ad esempio stampanti, cordonatori o semplicemente per la plastificazione della volta su macchine automatiche.

Ordinalo per provare il risultato!


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